guida per residenti e imprenditori

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June 14, 2026

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guida per residenti e imprenditori

Immaginate un confine che non si vede, ma si sente: qualche cartello stradale tra le vigne romagnole, e improvvisamente le regole cambiano. La Repubblica di San Marino, sessantuno chilometri quadrati incastonati nell’Appennino, ha costruito nel corso dei decenni un sistema fiscale che non smette di sorprendere chi arriva dall’Italia con i suoi scaglioni IRPEF, le addizionali regionali e l’IRAP. Il fisco San Marino non è un paradiso senza regole, ma è qualcosa di strutturalmente diverso, costruito su una logica propria, riformata in profondità nel 2013 e ancora oggi in evoluzione. Questa guida spiega come funziona, per chi vuole capire prima di decidere.

L’imposta generale sui redditi: il cuore del sistema

Il pilastro centrale della fiscalità sammarinese è l’IGR, l’Imposta Generale sui Redditi, introdotta nella forma attuale dalla Legge n. 166 del 16 dicembre 2013. Prima di quella riforma esisteva un sistema proporzionale fisso: chiunque, persona fisica o società, pagava la stessa aliquota indipendentemente dal reddito. La Legge 166 ha cambiato radicalmente l’impostazione, distinguendo nettamente tra le regole per le persone fisiche e quelle per le società.

Per le persone fisiche residenti, l’IGR funziona con un meccanismo progressivo a scaglioni, analogo nel principio all’IRPEF italiana ma con aliquote e soglie molto diverse. L’aliquota minima è il 9% per i redditi fino a 10.000 euro; quella massima sale al 35% per i redditi superiori agli 80.000 euro. La legge prevede che gli scaglioni siano aggiornabili ogni biennio in relazione al costo della vita. A differenza del sistema italiano, non esistono addizionali regionali o comunali sovrapposte: l’IGR è l’unica imposta diretta sul reddito delle persone fisiche.

Una particolarità importante riguarda il reddito di lavoro autonomo e d’impresa prodotto da persone fisiche: in questo caso la Legge 166 stabilisce un’applicazione separata dell’imposta con aliquota fissa al 17%, indipendentemente dallo scaglione in cui il soggetto si collocherebbe con il reddito complessivo.

La tassazione delle società: il 17% fisso e le eccezioni

Per le società di capitali residenti — S.r.l., S.p.A. e forme equivalenti — l’IGR si applica con aliquota proporzionale fissa del 17% sull’utile netto risultante dal bilancio, rettificato secondo le regole fiscali. Questa aliquota è considerata competitiva rispetto alla media dei paesi OCSE, dove l’imposizione sulle società supera spesso il 25-30%, e non prevede tributi aggiuntivi come l’IRAP italiana.

Va segnalato che, in via straordinaria e transitoria per i periodi d’imposta dal 2026 al 2030, l’aliquota IGR per redditi di lavoro autonomo, d’impresa e delle persone giuridiche è stata elevata al 18% in luogo del 17%, con il maggior gettito destinato a investimenti infrastrutturali e alla riduzione del debito pubblico. Chi pianifica un insediamento a San Marino deve quindi tenere conto di questo aggiustamento temporaneo.

Per quanto riguarda i dividendi distribuiti ai soci persone fisiche, la tassazione è del 5%; se il soggetto ricevente è invece una persona giuridica, l’aliquota scende allo 0%, con gli utili esclusi dalla formazione del reddito della società ricevente per il 95% del loro ammontare, a condizione che la partecipazione sia detenuta ininterrottamente per almeno dodici mesi.

Niente IVA: l’imposta monofase

Una delle differenze più immediate per chi fa impresa rispetto all’Italia è l’assenza dell’IVA. San Marino non applica l’imposta sul valore aggiunto: al suo posto esiste l’imposta monofase, che si applica esclusivamente alle importazioni di merci nel territorio della Repubblica. Il meccanismo è applicato una volta sola al momento dell’ingresso delle merci, senza la catena di crediti e debiti che caratterizza l’IVA. Le imprese sammarinesi hanno accesso al sistema EORI, possono esportare ed emettere fatture verso operatori dell’Unione Europea, e usufruiscono di canali doganali armonizzati grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle Dogane italiana.

Le agevolazioni per le imprese che investono

Il legislatore sammarinese ha previsto un meccanismo di detassazione degli utili reinvestiti per le imprese che soddisfano determinati requisiti. Per accedere all’agevolazione, l’impresa deve disporre di almeno cinque dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, di cui almeno tre residenti o cittadini della Repubblica; deve inoltre investire nell’avanzamento tecnologico, nell’ampliamento immobiliare e mirare ad aumentare l’occupazione. Il beneficio non può superare l’80% del reddito imponibile.

Per le start-up ad alta tecnologia che ottengono la certificazione di impresa altamente innovativa da San Marino Innovation, il regime fiscale è particolarmente favorevole: esenzione totale nei primi quattro anni di attività, aliquota al 4% per i successivi quattro anni, e all’8% per i cinque anni seguenti. Gli utili distribuiti ai soci persone fisiche sono tassati al 5%; quelli corrisposti a soggetti diversi dalle persone fisiche scontano un’aliquota dello 0%.

I regimi di residenza per stranieri

San Marino ha aperto negli ultimi anni diverse possibilità di residenza per persone fisiche straniere, ciascuna con caratteristiche fiscali specifiche. Tra le principali:

Residenza elettiva

Rivolta a chi desidera stabilirsi nel paese senza necessariamente svolgere un’attività economica. Prevede il pagamento di una tassa di prima richiesta di 1.000 euro, una tassa una tantum di 10.000 euro per il richiedente e di 20.000 euro per ciascun familiare convivente. I richiedenti devono sostenere autonomamente i costi dell’assistenza sanitaria mediante assicurazione privata. Il numero di posti disponibili è limitato ed è soggetto all’approvazione del Congresso di Stato.

Residenza a regime fiscale agevolato

Destinata a chi produce redditi fuori dal territorio sammarinese e non è mai stato fiscalmente residente nella Repubblica. Consente di accedere a una tassazione agevolata al 3% sui dividendi.

Residenza per start-up

Amministratori e soci dipendenti di imprese qualificabili come start-up ad alto contenuto tecnologico ai sensi del Decreto 73/2019 possono ottenere la residenza per sé stessi e i propri familiari.

Gli organi dell’amministrazione fiscale

Il sistema di controllo e gestione si articola su tre soggetti principali. L’Ufficio Tributario gestisce le dichiarazioni, i controlli e le riscossioni; è l’interlocutore diretto per gli adempimenti fiscali ordinari. L’Ufficio Attività Economiche sovraintende alla regolamentazione e alla nascita delle imprese, fungendo da sportello unico. La Banca Centrale della Repubblica di San Marino vigila sul sistema bancario e finanziario e collabora con le autorità fiscali per prevenire il riciclaggio di capitali.

L’accordo di associazione con l’Unione Europea

Un elemento di scenario che chiunque voglia operare a San Marino non può ignorare è il processo di avvicinamento istituzionale all’Unione Europea. L’accordo di associazione apre scenari di armonizzazione progressiva che potranno modificare nel medio periodo alcuni degli elementi più caratteristici del sistema fiscale sammarinese. Chi pianifica un insediamento strutturale fa bene a seguire l’evoluzione di questo dossier attraverso i canali ufficiali della Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio.

Quanto conviene davvero? Il confronto con l’Italia

Il confronto con il sistema fiscale italiano è inevitabile, ma va fatto con precisione. Per le persone fisiche con redditi da lavoro dipendente, la progressività dell’IGR non è necessariamente più vantaggiosa dell’IRPEF: alle aliquote più alte i due sistemi si avvicinano. Il vantaggio principale emerge invece per chi svolge attività d’impresa o lavoro autonomo: l’aliquota fissa del 17% (o 18% nel periodo transitorio 2026-2030), l’assenza di IRAP e di addizionali locali, e la possibilità di detassare gli utili reinvestiti costruiscono un quadro complessivamente meno oneroso rispetto all’Italia per le strutture produttive.

Va ribadito con chiarezza che la Repubblica di San Marino non è una giurisdizione off-shore opaca: ha siglato accordi di scambio di informazioni fiscali con numerosi paesi e aderisce agli standard OCSE sulla trasparenza. Qualsiasi pianificazione fiscale che ignorasse questo dato partirebbe da presupposti errati.

Fonti bibliografiche e documentali

  • Legge della Repubblica di San Marino n. 166 del 16 dicembre 2013 (riforma IGR), Bollettino Ufficiale della Repubblica di San Marino
  • Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio della Repubblica di San Marino — finanze.sm
  • Decreto Delegato n. 73/2019 sulle start-up ad alta tecnologia, Bollettino Ufficiale della Repubblica di San Marino
  • Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) — bcsm.sm
  • Visit San Marino — visitsanmarino.com (sezione normative fiscali)


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